RACCONTO* I DUE SECCHI

Un portatore d’acqua indiano aveva due grandi secchi legati alle estremità di un bastone che portava sopra le spalle. Uno dei due secchi aveva molti buchi, invece l’altro era perfetto e conservava tutta l’acqua che conteneva. Al termine di ogni viaggio a piedi dalla fontana fino alla casa del suo padrone, un secchio era sempre pieno, ma il secchio rotto era pieno solo per la metà.

Questo fatto durava da diverso tempo e il secchio perfetto era orgoglioso del suo lavoro perché si sentiva all’altezza del suo compito. Il povero secchio rotto, invece, aveva vergogna della sua imperfezione e si sentiva un miserabile perché poteva fare solo la metà del lavoro che gli era richiesto.

Dopo qualche tempo il secchio bucato parlò al portatore d’acqua dicendogli: “Ho vergogna e voglio scusarmi con te perché a causa dei miei buchi riesco a portare la metà di acqua e tu guadagni la metà del valore che dovresti ricevere.” Il portatore d’acqua gli rispose compassionevolmente: “Quando ritorniamo a casa, prova a guardare ai bordi della strada…”Così fece e con somma meraviglia vide che lungo la strada crescevano moltissimi fiori bellissimi, ma nonostante questo continuava a sentirsi ancora in colpa per ciò che era: un secchio bucato, buono a metà.
Il portatore d’acqua allora continuò:
“Ti sei accorto che i fiori crescono solo dalla parte della strada che tu ogni giorno irrori con l’acqua che perdi? Sempre io ho saputo dei tuoi buchi e ho cercato di comprendere e di capire quale potesse essere l’aspetto positivo di questo fatto. Allora ho pensato di seminare sementi di fiori lungo tutto il bordo della strada, dalla tua parte, e tutti i giorni questi venivano innaffiati da te e così ho potuto raccogliere ogni giorno questi bei fiori per decorare l’altare del mio Maestro. Se tu non avessi avuto questo “difetto”, se tu non fossi stato esattamente come sei, con tutti i tuoi buchi, non sarebbe stato possibile creare questa bellezza”.
Ognuno di noi ha i propri buchi, i propri difetti.
Tutti siamo come il secchio rotto, però dobbiamo sapere
che nell’economia del nostro Creatore, nulla é difettato,
ma tutto é perfettamente creato per un proprio fine, che é sempre buono.

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One comment

  • Daniele
    6 aprile 2011 - 15:03 | Permalink

    Se non puoi essere un albero
    sii un cespuglio.
    Se non puoi essere un’autostrada
    sii un sentiero.
    Se non puoi essere un pino sul monte
    sii la miglior saggina sulla sponda del ruscello.
    Se non puoi essere il sole
    sii una stella.
    Sii sempre il meglio di ciò che sei!
    Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato a compiere,
    poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita.

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